Passiflora: proprietà, benefici, usi e curiosità
La Passiflora è una pianta officinale conosciuta per le sue proprietà rilassanti, calmanti e distensive, utilizzata da secoli in fitoterapia per favorire il benessere mentale e il sonno naturale.
Oltre al suo caratteristico fiore ornamentale, la Passiflora è apprezzata anche per il suo utilizzo in tisane e infusi, ideali nei momenti di stress, nervosismo e tensione.
In questo articolo approfondiamo le proprietà della Passiflora, i suoi benefici, gli usi più comuni, le controindicazioni e alcune curiosità legate alla sua storia.
Indice dei contenuti
Che cos’è la Passiflora
La Passiflora appartiene alla famiglia delle Passifloraceae e comprende numerose specie. Alcune sono coltivate a scopo ornamentale, come la Passiflora caerulea, altre per il frutto, come la Passiflora edulis (da cui si ricava il maracujà).
In campo erboristico, la specie più utilizzata è la Passiflora incarnata, apprezzata per il suo contenuto di flavonoidi e altri principi attivi presenti nella parte aerea della pianta.
La Passiflora è una pianta rampicante, con fusti che possono superare i 9 metri di lunghezza, fiori bianco-violacei e foglie profondamente lobate. È originaria del Nord America, ma oggi viene coltivata anche in Europa.
Quali sono le proprietà della Passiflora
Le proprietà della Passiflora sono legate principalmente alla sua azione sul sistema nervoso centrale, esercitata in modo delicato e naturale.
Proprietà rilassanti e ansiolitiche
La Passiflora aiuta a ridurre ansia, stress e agitazione nervosa, favorendo uno stato di rilassamento senza causare sedazione eccessiva.
Proprietà sul sonno
È particolarmente indicata per favorire l’addormentamento e migliorare la qualità del sonno, senza indurre dipendenza.
Proprietà antispasmodiche e digestive
Grazie alla sua azione distensiva, la Passiflora è utile in caso di:
- crampi muscolari
- spasmi intestinali
- disturbi gastrointestinali di origine nervosa
A cosa fa bene la Passiflora
La Passiflora viene comunemente utilizzata per:
- ansia lieve e stress quotidiano
- insonnia e risvegli notturni
- palpitazioni e tachicardia nervosa
- disturbi digestivi legati a tensione emotiva
- sintomi della menopausa, come agitazione e disturbi del sonno
- dolori mestruali associati a crampi
Quando e come assumere la Passiflora
Quanta Passiflora per l’ansia
Non esiste una quantità universale valida per tutti. In genere, la Passiflora viene assunta:
- sotto forma di tisana
- una o due volte al giorno
- seguendo le indicazioni del produttore o del professionista di riferimento
Quando prendere la Passiflora
La Passiflora può essere assunta:
- la sera, per favorire il rilassamento e il sonno
- anche durante il giorno, nei periodi di maggiore stress
Inserirla in una routine serale rilassante aiuta a preparare corpo e mente al riposo.
Effetti collaterali e controindicazioni della Passiflora
La Passiflora è generalmente ben tollerata. Tuttavia, in alcuni casi possono verificarsi:
- lieve sonnolenza
- capogiri
- aumento dell’effetto di farmaci sedativi
L’uso è sconsigliato in gravidanza, allattamento e in età infantile, salvo diverso parere medico.
Passiflora e tiroide: ci sono controindicazioni?
Non risultano controindicazioni specifiche della Passiflora per la tiroide.
In presenza di patologie tiroidee o terapie farmacologiche, è comunque consigliabile consultare il medico prima dell’assunzione.
Che differenza c’è tra Valeriana e Passiflora
Valeriana e Passiflora sono entrambe piante rilassanti, ma con caratteristiche diverse.
- Passiflora
- azione delicata
- adatta anche all’uso diurno
- indicata per stress e nervosismo
- Valeriana
- effetto più intenso
- maggiormente sedativa
- indicata soprattutto per insonnia marcata
La Passiflora è spesso scelta da chi cerca un rilassamento graduale e naturale.
Come si coltiva la Passiflora
La Passiflora predilige:
- climi temperati
- posizioni luminose o di mezz’ombra
- terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica
Le coltivazioni biologiche Valverbe in Valle Varaita
Nelle coltivazioni biologiche Valverbe in Valle Varaita, la Passiflora viene coltivata nel rispetto dei ritmi naturali della pianta, senza l’uso di pesticidi chimici.
L’attenzione al territorio e alla qualità delle materie prime è parte integrante della filosofia Valverbe.
Dove posizionare la Passiflora
La Passiflora va posizionata:
- in un luogo ben illuminato
- al riparo da gelate intense
- con supporti adeguati per la crescita rampicante
Può essere coltivata sia in giardino che in vaso, purché abbia spazio sufficiente per svilupparsi.
Curiosità sulla Passiflora
Il nome Passiflora non deriva dalla passione amorosa, ma dalla Passione di Cristo.
Nel XVII secolo, i missionari gesuiti interpretarono la struttura del fiore come una rappresentazione simbolica della crocifissione, attribuendo significati religiosi a petali, stami e viticci.
Conclusione
Le proprietà della Passiflora la rendono una pianta officinale particolarmente indicata per favorire il rilassamento, contrastare ansia e stress e sostenere il sonno naturale. Grazie alla sua azione delicata sul sistema nervoso, la Passiflora è utile anche in caso di tensioni muscolari e disturbi digestivi di origine nervosa.